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la tribuna di Treviso

A Montebelluna mille ciclisti per celebrare il percorso che ha attraversato i luoghi della Grande Guerra. Elisa Benedet è stata la prima delle donne

MONTEBELLUNA. Si sono presentati in tre sulla dirittura d'arrivo, dopo 136 chilometri scollinando su Monfenera, Cesen, Montello, Montelletto. La volata è stata lanciata lunga e allo sprint si è imposto Carlo Muraro, del Team Beraldo Greenpaper Europa, a ruota Domenico Muraro del GS 71 Sport Team e subito dopo Paolo Minuzzo del Legend Miche LGC. La Gran Fondo del Centenario, organizzata dal Gs Olang Jolly ha visto il trionfo di Carlo Muraro, che ha regolato allo sprint i due compagni di fuga. I tre avevano accumulato un vantaggio di un minuto già prima di scalare la presa 14 del Montello, l'hanno mantenuto e anche incrementato nella successiva discesa verso Biadene e nella salita a Mercato Vecchio presentandosi da soli nella dirittura d'arrivo di corso Mazzini. Per la classifica donne la prima a tagliare il traguardo è stata Elisa Benedet del Team Rana Tagliaro, che ha distanziato Valentina Gallo dell’Ar Armistizio Hard Service e dopo parecchi minuti sul traguardo si è presentata la terza, Gloria Bee, del Pedale Feltrino. Erano partiti quasi in mille da corso Mazzini: 400 erano impegnati nella Medio Fondo di 84 chilometri, valevole come tappa del campionato italiano e dove la classifica veniva stilata per numero di partecipanti per società, 580 per la Gran Fondo del Centenario, gara vera e propria che si è giocata tutta sulle salite, dato che i dislivelli da superare nel complesso dei 136 chilometri erano di 2400 metri. Qualche minuto prima della partenza un incidente ha rischiato di ritardare la partenza: davanti al duomo, una macchina condotta dalla 67enne montebellunese V. V. aveva tagliato la strada ad una moto Yamaha in sella alla quale c'era T.C., 46enne montebellunese. Ferito e portato in ospedale il centauro, velocissimi rilievi della polizia locale e così il via alla gara che dopo poche centinaia di metri sarebbe dovuta transitare sul luogo dell’incidente, è stato dato dal presidente regionale della federazione, Carlesso, e dal sindaco di Montebelluna Marzio Favero. Impietosa la selezione sulle salite, e anche qualche caduta nelle discese: una ciclista è caduta rovinosamente riportando un trauma facciale e perdendo due denti ed è stata portata in ospedale, altre cadute da parte di ciclisti che hanno riportato escoriazioni e sono stati medicati al posto di soccorso allestito all'arrivo. Verso mezzogiorno sulla dirittura sono spuntati i primi tre che si sono giocati la vittoria della Gran Fondo del Centenario allo sprint, quindi le premiazioni da parte dei sindaci di Montebelluan Marzio Favero, di Volpago Roberto Toffoletto, di Istrana Enzo Fiorin e del deputato Marco Marcolin.

Enzo Favero